Delle Regioni Lazio E Toscana Applicazione Dell -Books Pdf

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QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,Quaderni di zooprofilassi. periodico dell istituto zooprofilattico sperimentale. delle regioni lazio e toscana Ringraziamenti, Applicazione dell autocontrollo Si ringrazia per le foto l apicoltore e fotografo Fabrizio Badoni dell Azienda L Antica Alchimia Nunzio Ferrigno e Carlo. Ferrari Si ringrazia inoltre per la disponibilit delle strutture in cui sono state effettuate diverse foto del presente. nella filiera del miele nella Regione Lazio volume l apicoltore Marco Tullio Cicero di Apicoltura Cicero. Anno 6 Direttore responsabile Remo Rosati,Numero 11 Direttore editoriale Antonella Bozzano. Giugno 2014 Progetto grafico e impaginazione Arianna Miconi. Registrazione al tribunale di Roma Stampa Soluzioni Pubblicit S r l. n 192 2008 del 02 05 2008,Gli autori, Fabrizio Badoni Nunzio Ferrigno Marco Tullio Cicero. Fotografo Fotografo Apicoltore professionista,Giovanni Formato Carlo Ferrari Massimo Benvenuti.
Medico Veterinario Medico Veterinario Dottore Agronomo Ministero. Responsabile U O Apicoltura referente Apicoltura delle politiche agricole alimentari e forestali. IZS Lazio e Toscana Servizio Veterinario Dipartimento delle politiche europee. ASL Roma G ed internazionali e dello sviluppo rurale. Direzione generale dello sviluppo,rurale DISR VII Produzioni animali. Stefano Trov Roberto Condoleo, Biologo Medico Veterinario Istituto Zooprofilattico Sperimentale. CHRI VA srl Centro Studi per la Sicurezza Alimentare. IZS Lazio e Toscana,delle Regioni Lazio e Toscana,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,Applicazione,dell autocontrollo. nella filiera del miele,nella Regione Lazio,A cura dell IZS Lazio e Toscana.
Ufficio di Staff Formazione,Comunicazione e Documentazione. Antonella Bozzano,Marzia Romolaccio,e Arianna Miconi. Unit Operativa di Apicoltura,Giovanni Formato,Centro Studi. per la Sicurezza Alimentare,Roberto Condoleo,Regione Lazio. Ugo Della Marta,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,Sommario Prefazione.
Prefazione 3 Questo numero di Quaderni di Zooprofilassi ottenuto grazie alla sinergia di pi. PARTE I IL SISTEMA DI AUTOCONTROLLO IN FASE DI ALLEVAMENTO 5 figure professionali dedicato all intera filiera del miele dall allevamento delle api. La richiesta di attribuzione del codice aziendale e la denuncia annuale degli alveari 6 all etichettatura del prodotto finito. Le Buone Pratiche di Allevamento BPA 7, Individuazione dei pericoli per le salubrit delle produzioni 16 Tale iniziativa tra le tante intraprese per il settore apistico dal nostro Istituto con. PARTE II IL SISTEMA DI AUTOCONTROLLO IN FASE DI SMIELATURA 22. tinua a rimarcare la posizione assunta gi in tempi non sospetti dal Prof Mariano. La registrazione semplificata per gli apicoltori che possiedono fino a 50 alveari 22 Aleandri a cui dedichiamo nel centenario della fondazione il nome del nostro IZS. La registrazione per gli apicoltori che possiedono piu di 50 alveari 25 Mi fa piacere anche in questa occasione evidenziare il filo diretto che stato rea. Laboratori di smielatura conto terzi consorti o a locazione temporanea 28. lizzato tra gli Enti pubblici e le Associazioni di Apicoltori proprio in virt di tale. PARTE III PROGETTAZIONE DI UN PIANO HACCP NEI LABORATORI DI SMIELATURA collaborazione che abbiamo ricevuto un forte impulso a predisporre le presenti linee. Come deve essere progettato un manuale HACCP 32,Norme di buona prassi igienica di lavorazione 41. guida Ed oggi una vera soddisfazione rispondere alle esigenze di questo settore. Modulistica HACCP 48 produttivo fornendo agli apicoltori uno strumento che spero risulti il pi pratico ed. esaustivo possibile,PARTE IV ETICHETTATURA DEL MIELE 64 Remo Rosati. Allegati Direttore Generale f f IZS Lazio e Toscana. Allegato I Richiesta di attribuzione del codice di identificazione aziendale 71. Allegato II Scheda identificativa apiari Regione Lazio Denuncia degli alveari 72. Allegato III Registro carico e scarico alveari 75,Allegato IV Registro dei trattamenti 79. Allegato V Registro degli alimenti somministrati alle api 83. Allegato VI Registro delle analisi effettuate 86, Allegato VII Dichiarazione di provenienza delle api 89.
Allegato VIII Segnalazione certificata inizio attivit settore alimentare 91. Allegato IX Modifica attivit registrata Cessata attivit 95. Allegato X Notifica registrazione 100,Allegato XI Registro del locatore 102. Allegato XII Documento di trasporto miele 103, Appendice normativa Regolamento 825 2004 sull igiene dei prodotti alimentari 104. Glossario 115,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. Il presente lavoro in linea con la recente Disciplina igenico sanitaria del settore. apistico della Regione Lazio emanata con Deliberazione n 159 del 3 7 2013 vuol. Parte I Il sistema di autocontrollo, rappresentare uno strumento di indirizzo per gli operatori del settore affinch rie in fase di allevamento. scano ad adempiere quanto previsto dalla normativa Comunitaria Nazionale e Re. gionale per l applicazione dei sistemi di autocontrollo nella filiera del miele Nella produzione primaria l Operatore del Settore Apistico tenuto ad adottare sistemi di. Nel volume vengono infatti descritti sia gli adempimenti previsti in fase della pro autocontrollo con procedure basate sulla realizzazione di registrazioni ben precise moduli. duzione primaria allevamento delle api raccolta confezionamento e o imballaggio schede registri ecc e sulla adozione di Buone Pratiche nella conduzione dell allevamen. del miele nel contesto dell Azienda di Apicoltura che gli adempimenti previsti per to e della produzione in generale. le operazioni che avvengono al di fuori dell azienda apistica compreso il confezio Dette procedure devono essere parte integrante del piano di autocontrollo per essere. namento e o l imballaggio del miele ai sensi del Regolamento 852 04 produzione rispettate durante tutta la lavorazione. post primaria Le buone pratiche in apicoltura sono finalizzate da un lato a tutelare la salute delle api. e dall altro a garantire l assenza di pericoli chimici fisici o biologici nei prodotti dell al. Ugo Della Marta veare come ad esempio, Responsabile dei Servizi Veterinari della Regione Lazio 1 protezione del prodotto miele da contaminazioni dovute ai medicinali veterinari utiliz.
zati in apiario attraverso l uso corretto di prodotti registrati per le api. 2 protezione del miele da contaminazioni dovute all impiego di repellenti chimici o ecces. sivo utilizzo di fumo per l allontanamento delle api dai melari. 3 protezione da contaminazioni polvere gas di scarico etc durante il trasporto dei me. lari dall apiario ai locali di lavorazione e nella fase di stoccaggio prima della lavorazione. Ringraziamo i co autori di questo lavoro auspicando che possa dare un contributo. nel facilitare agli apicoltori l ardua fatica di attuare quanto previsto dalla normativa. 4 procedure di sanificazione lotta contro agenti infestanti. sanitaria dell Unione Europea non sempre di immediata comprensione. 5 procedure di tracciabilit, Siamo grati al Dr Francesco Coarelli past President dell ARAL per il suo costante La registrazione delle misure adottate spesso richiesta da norme UE nazionali o regiona. stimolo a portare a termine questo lavoro li Tali registrazioni variano in funzione del fatto se l apicoltore alleva api per autoconsumo. oppure per la vendita,Giovanni Formato e Antonella Bozzano. IZS del Lazio e della Toscana Per gli apicoltori della Regione Lazio le registrazioni da effettuare comprendono. 1 l iscrizione all Anagrafe Apistica per ottenere il Codice Aziendale rilasciato dalla ASL. di appartenenza vedi Allegato I del presente volume. 2 la scheda relativa alla Denuncia degli alveari Scheda Identificativa degli Apiari della. Regione Lazio Denuncia degli Alveari Allegato II del presente volume. 3 il Registro di consistenza degli apiari Registro carico scarico alveari Allegato III del. presente volume, 4 la dichiarazione di provenienza e di destinazione delle api Allegato VII del presente. volume nel caso di spostamenti a qualsiasi titolo di alveari sciami pacchi d ape e regine. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. Oltre a queste registrazioni gli apicoltori che non allevano api per autoconsumo e deten Le Buone Pratiche di Allevamento BPA. gono un numero di alveari superiore a 10 dovranno, 5 notificare all Autorit competente al fine della registrazione tutte le attivit di produzio Una corretta analisi a livello di apiario non pu non tener conto delle buone pratiche di.
ne trasformazione trasporto magazzinaggio somministrazione e vendita da loro realizzate allevamento BPA Queste infatti giocano un ruolo importante nel controllare i potenziali. Segnalazione Certificata Inizio Attivit SCIA Allegato VIII del presente volume pericoli per la salute dei consumatori e sono la base sulla quale il sistema di autocontrollo. 6 possedere il Registro dei trattamenti Allegato IV del presente volume con obbligo di viene costruito Le BPA consistono in una serie di operazioni pratiche e procedure ge. vidimazione da parte del Servizio Veterinario competente per territorio stionali ben conosciute dagli apicoltori pi esperti e indispensabili per la corretta gestione. 7 possedere il Registro degli alimenti somministrati alle api Allegato V del presente degli alveari La loro applicazione infatti migliora la salute degli alveari aumentandone. volume la produttivit Il risultato finale sar quello di avere un migliore stato sanitario dell alle. 8 possedere il Registro delle analisi effettuate Allegato VI del presente volume vamento a vantaggio della qualit del miele prodotto. Le BPA includono, La richiesta di attribuzione del codice aziendale 1 Adeguato posizionamento degli apiari gli apiari devono essere posizionati lontano da. e la denuncia annuale degli alveari luoghi ad alto rischio di inquinamento quali aree industriali discariche strade principali. o da strade caratterizzate da alto traffico aeroporti ecc come pure da zone ad agricol. Per registrarsi presso i Servizi Veterinari gli apicoltori dovranno tura intensiva Inoltre importante evitare le aree caratterizzate da eccessiva umidit o. esposte ai venti freddi, 1 richiedere un codice aziendale al Servizio Veterinario dell Azienda Usl competente per. il territorio in cui ubicato l apiario1 compilando l apposito modulo Allegato 1 della. Circolare 2 del 28 03 2003 reperibile in appendice del presente volume Allegato I. 2 indicare al 31 dicembre di ogni anno2 il numero di alveari posseduto inviando ai Servizi. Veterinari competenti per territorio l apposito modulo vedi Allegato II del presente volu. ai sensi del D Lgs 336 99, ai sensi dell art 6 della L 313 2004 recepito in Regione Lazio con la Scheda identificativa. apicoltori regione Lazio denuncia degli apiari Figura 1 Apiario. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. 2 Identificazione degli alveari ogni alveare deve essere identificato con un numero per Tabella 1 Acaricidi consentiti in Italia. facilitarne l individuazione durante i trattamenti farmacologici per le registrazioni del. carico scarico e per la movimentazione nonch per l annotazione delle pratiche apistiche ApiLife Var Apiguard Thymovar. giornaliere Chemicals Laif Vita Europe Andermatt Bio Vet. 3 Selezione dei fornitori vanno scelti solo i fornitori rispettosi delle BPA i cui alveari Principio attivo Timolo levomentolo Timolo Timolo. sono stati registrati presso i servizi veterinari ASL e che sono esenti da gravi malattie delle eucalipto olio canfora racemica. api quali la peste americana e la peste europea Periodo Estate Estate Estate. di trattamento Intervenire dopo Intervenire dopo Intervenire dopo. aver tolto i melari aver tolto i melari aver tolto i melari. 4 Ispezione degli alveari al momento della raccolta degli sciami naturali e prima del Tempo di sospensione 0 giorni 0 giorni per il miele 0 giorni per il miele. l acquisto di nuovi sciami o famiglie di api deve essere verificato lo stato sanitario della Temperatura esterna Temperatura esterna ideale Non oltre i 35 C Temperatura esterna ideale. covata e delle api adulte mediante adeguata ispezione In particolare la covata deve es 20 25 C Oltre i 30 C si pu avere Non al di sotto i 15 C 20 25 C. sere compatta ed esente da malattie i favi da nido devono essere nuovi Quando viene un eccesso di evaporazione ll prodotto Sotto 15 C ci si pu. immesso in apiario un nuovo sciame o un nuovo alveare necessario che sia rispettato un mal tollerato dalle api ben tollerato attendere un efficacia. tempo di osservazione sanitaria quarantena Sotto 15 C ci si pu attendere alle alte temperature insufficiente. Nel corso dell anno buona prassi effettuare visite periodiche degli alveari verificando un efficacia insufficiente mentre la sua efficacia L inizio del trattamento. Effettuare i trattamenti sempre pu risultare raccomandato. in particolare sintomi di malattia la forza delle famiglie e la presenza della regina Sono la sera o il mattino presto ridotta sotto 20 C a temperature. segno di sanit delle famiglie la presenza di numerose api che affollano il predellino di evitando le ore pi calde non superiori ai 30 C. entrata degli alveari La visita della famiglia deve essere realizzata ogni volta che si apre della giornata. l alveare ma un esame pi approfondito deve essere effettuato in alveari deboli e quando Dosaggio 1 tavoletta per alveare ogni 1 vaschetta da 50 g 1 striscia e mezza per. la produzione inferiore a quella prevista 7gg per 4 volte consecutive di gel per alveare alveare per 2 volte. Per permettere alle api per 2 volte a distanza consecutive a distanza. 5 Trattamenti farmacologici devono essere realizzati impiegando esclusivamente farma di tollerare meglio il prodotto di 10 12 giorni 3 4 settimane. porre un pezzo di tavoletta Le strisce possono, ci autorizzati per l apicoltura Tabella 1 e devono essere sempre eseguiti in assenza di sui favi la sera precedente essere tagliate.
melario L impiego dei farmaci deve essere realizzato in conformit alle istruzioni specifi il trattamento con un paio di forbici. cate nell etichetta di medicinali o deve essere conforme alle indicazioni fornite dagli Enti Somministrazione Spezzare la tavoletta Strappare il coperchio Posizionare 3 met. preposti in 3 4 parti e porre ogni e porre la vaschetta sui listelli dei telaini. I trattamenti contro Varroa destructor sugli sciami naturali dovrebbero essere applicati parte sui listelli dei telaini sopra i favi Rovesciare a formare un triangolo. immediatamente dopo la loro raccolta agli angoli dell arnia il coprifavo in modo che circoscriva. Dopo ogni trattamento antivarroa dovrebbe essere ispezionato il cassettino diagnostico lontano dalla covata che si formi l area della covata. Non utilizzare un intercapedine distanza consigliata. sul fondo degli alveari per verificare l efficacia del trattamento e per determinare il li contemporaneamente che possa accogliere 4 cm dalla covata. vello di infestazione delle api Tutti i trattamenti devono essere registrati in un apposito con altri farmaci anti varroa la vaschetta Accertarsi che ci sia. registro dei trattamenti in cui vengono identificati gli alveari trattati il nome di chi ha una distanza minima. somministrato i trattamenti il tipo di farmaco impiegato la data di impiego e il tempo di 5 mm tra le strisce. di sospensione quando presente Il tutto nel rispetto della normativa vigente D L vo e il coprifavo. 193 06 e successive modificazioni Alla fine di ogni trattamento eventuali supporti per. esempio strisce spugnette etc necessari all applicazione del principio attivo devono fonte FNOVI. essere rimossi dall alveare,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI, segue Tabella 1 Acaricidi consentiti in Italia segue Tabella 1 Acaricidi consentiti in Italia. ApiLife Var Apiguard Thymovar Apivar Apistan, Chemicals Laif Vita Europe Andermatt Bio Vet Laboratories Biov S A Vita Europe. Precauzioni Assenza di melario Assenza di melario Intervenire dopo Principio attivo Amitraz Tau fluvalinate. Usare il prodotto su famiglie Non utilizzare quando aver tolto i melari Periodo di trattamento Estate pi efficace in assenza di covata. forti Evitare il trattamento l attivit della colonia L inizio del trattamento Preferibilmente in assenza di covata quindi inizio autunno fine inverno. durante un saccheggio molto debole raccomandato,Se usato per il trattamento estivo. Rimuovere i residui alla fine a temperature, del trattamento non superiori ai 30 C in presenza di covata va considerato.
Effetti indesiderati Fuoriuscita delle api Bassa efficacia L utilizzo in caso che il prodotto efficace sulla varroa. dall arnia se la temperatura del prodotto di temperature medie man mano che esce dalla covata nascente. esterna troppo elevata se l attivit superiori ai 30 C Tempo di sospensione 0 giorni 0 giorni. Cercare di abituare le api della colonia molto pu determinare. non trattare le api durante il periodo, ponendo un pezzo di tavoletta debole Odori anomali leggera agitazione. la sera precedente il trattamento a cera e miele nella colonia di produzione del miele. Blocco di deposizione A dosi superiori e provocare Temperatura esterna Nessuna indicazione d uso Conservare il prodotto. Odori anomali a cera e miele si potrebbero un moderato a temperatura inferiore di 40 C. avere disturbi aumento della, nel comportamento mortalit della covata Nessuna indicazione sulla temperatura d uso. della colonia e delle api In alcuni casi Dosaggio Due strisce ogni arnia da 10 telaini 2 strisce per alveare poste. agitazione fughe pu verificarsi che le api Lasciare le striscia in loco entro i telaini 3. aumento della mortalit spostino il cibo posto, sotto la striscia per 6 settimane e 4 e 7 e 8 in un periodo compreso. Avvertenze Evitare l inalazione l ingestione Evitare il contatto con Evitare il contatto con tra 6 e 10 settimane. ed il contatto con la pelle la pelle e con gli occhi la pelle e con gli occhi a seconda delle condizioni ambientali. Non inalare Non inalare e della presenza o meno di covata. Distributore per l Italia Chemicals Life Vigonza PD Somministrazione 2 strisce per alveare inserire le strisce Inserire tra i favi Mantenere le strisce. 049 626281 info chemicalslaif it tra due telaini dell arnia composta in loco per 6 10 settimane. ConfezioneFILOZOO srl CARPI Busta con 2 tavolette,da 10 favi Mantenerle oltre le 6 10 settimane. MO VITA ITALIA Verona, 059 637311 fatticciati filozoo com pu favorire l avvio di di eventuali.
045 8104150 vitaitalia vitatitalia 191 it processi di resistenza. Scatola da 10 vasc da 50 g Precauzioni Non ingerire ed evitare il contatto Assenza di melario. Busta contenente 10 strisce con la pelle e con gli occhi Non utilizzare a scopi alimentari. Ricetta No No No Conservare il prodotto in luogo il miele raccolto durante. Conservare i documenti Conservare i documenti Conservare i documenti fresco e asciutto Assenza di melario il trattamento. di acquisto del prodotto di acquisto del prodotto di acquisto del prodotto. Acquisto nelle rivendite Acquisto nelle rivendite Acquisto nelle rivendite Effetti indesiderati Efficacia discontinua Farmaco resistenza. autorizzate autorizzate autorizzate Farmaco resistenza Non utilizzare la cera del nido prima. Apicoltura Biologica S S S che siano trascorsi 180 giorni. Costo indicativo 1 sacc con 2 tav Scat 10 vasc 50 g Conf da 10 strisce. euro 2 00 2 60 euro 20 26 00 euro 13 50 17 50 dalla sospensione del trattamento. fonte FNOVI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. segue Tabella 1 Acaricidi consentiti in Italia Tabella 1 Acaricidi consentiti in Italia. Apivar Apistan Api Bioxal,Laboratories Biov S A Vita Europe Chemicals Laif. Avvertenze Indossare i guanti ed evitare di bere Il prodotto pu dare sensibilizzazione Principio attivo Ac Ossalico biidrato. mangiare e fumare durante allergica nell operatore Periodo di trattamento In estate con blocco di covata artificiale In inverno con blocco di covata naturale. la manipolazione delle strisce La presenza di covata pu ridurre sensibilmente l efficacia del prodotto. Tenere lontano dalla portata dei bambini Tempo di sospensione 0 giorni per il miele. e degli animali domestici Temperatura esterna Nessuna indicazione d uso. Distributore per l Italia FILOZOO srl CARPI MO Dosaggio Busta da 35 g per 10 alveari da sciogliere in 500 cc di sciroppo. 059 637311 atticciati filozoo com Busta da 175 g per 50 alveari da sciogliere in 2 5 litri di sciroppo. ConfezioneVITA ITALIA Verona Busta da 350 g per 100 alveari da sciogliere in 5 0 litri di sciroppo. 10 strisce per confezione SI semplice non ripetibile No Conservare i documenti Per gocciolamento 5ml favo coperto di api in un unica somministrazione. Busta con 10 strisce Conservare i documenti di acquisto dose massima 50 ml alveare. del prodotto e fotocopia Preparazione dello sciroppo miscelare acqua e saccarosio comune zucchero da cucina. della ricetta per 5 anni in parti uguali, Ricetta Acquisto in farmacia Acquisto nelle rivendite autorizzate Per sublimazione 2 3 g alveare X 3 minuti di trattamento e 10 minuti di chiusura. Apicoltura Biologica No No dell arnia dopo il trattamento. Costo indicativo Conf da 10 strisce euro 27 00 33 00 Busta da10 strisce euro 23 00 30 00 Somministrazione Per gocciolamento gocciolare la soluzione con una siringa sopra i favi. trasversalmente alla loro direzione, fonte FNOVI Per sublimazione sublimare la polvere in un sublimatore a resistenza elettrica Versare. la dose di polvere nel sublimatore spento Introdurre l apparecchio profondamente. attraverso l apertura di volo evitando il contatto coi favi Sigillare per evitare. la fuoriuscita delle api e dei fumi Dopo ogni utilizzo raffreddare e ripulire. l apparecchio con acqua potabile Effettuare il trattamento su tutto l apiario. e in assenza di melari, Precauzioni Conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto.
Preparare di volta in volta la giusta quantit di soluzione occorrente per il trattamento. col gocciolato, Non ingerire evitare il contatto con la pelle e con gli occhi non inalare Proteggersi. sempre con maschera protettiva tipo FFP2 guanti impermeabili e occhiali protettivi. nelle fasi pre durante e post trattamento,Maneggiare la polvere con la stessa precauzione. Effetti indesiderati La colonia pu agitarsi durante il trattamento. Ogni effetto indesiderato va segnalato al veterinario. fonte FNOVI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. segue Tabella 1 Acaricidi consentiti in Italia 6 Selezione della regina indirizzata verso l ottenimento di regine con maggiore resi. stenza alle malattie con minor tendenza alla sciamatura all aggressivit ed in grado di. Api Bioxal,ottenere livelli produttivi pi elevati,Chemicals Laif. La sostituzione delle regine deve essere effettuata ogni 2 o 3 anni Ogni regina dovrebbe. Avvertenze N B L utilizzo per sublimazione meno efficace che per gocciolamento essere marcata con il colore dell anno di nascita al fine di semplificare la sua localizzazio. e pi pericoloso per l operatore veterinario ne tra le altre api Inoltre la marcatura consente di capire se la regina stata sostituita o. I microcristalli di ossalico prodotti dalla sublimazione permangono dentro l arnia anche se la famiglia ha sciamato. a distanza di tempo dal trattamento L operatore il veterinario dovranno quindi. proteggersi sempre durante le visite successive per evitare di inalare i microcristalli 7 Invernamento e manutenzione del materiale apistico in autunno dovrebbe essere verifi. di acido ossalico dannosi per la mucosa respiratoria L inalazione dei microcristalli pu cata l integrit delle arnie e la quantit di scorte dei diversi alveari inoltre andrebbe ridotto. avvenire in concomitanza anche soltanto del controllo del fondo dell arnia il numero di telaini nel nido e le dimensioni della porticina di entrata come pure si dovreb. Distributore per l Italia Chemicals Laif srl Via dell Artigianato 13 35010 Vigonza PD be aggiungere un diaframma Ogni anno sostituire almeno il 30 dei favi del nido. 049 626281 info chemicalslaif it, Confezione Busta da 35 g per 10 alveari da sciogliere in 500 cc di sciroppo.
8 Tecniche apistiche di base al fine di mantenere un livello di crescita omogeneo tra le. Busta da 175 g per 50 alveari da sciogliere in 2 5 litri di sciroppo. diverse famiglie importante bilanciare la loro forza mediante sottrazione aggiunta di. Busta da 350 g per 100 alveari da sciogliere in 5 0 litri di sciroppo. Il numero di alveari per busta stato calcolato considerando 10 telaini occupati. telaini Tale tecnica denominata bilanciamento delle famiglie aiuta infatti a ridurre i. da api e con il metodo di somministrazione per gocciolamento. fenomeni di saccheggio e sciamatura I telaini dovrebbero essere trasferiti dagli alveari. Ricetta NO pi forti a quelli pi deboli sempre dopo aver controllato la loro sanit. Conservare i documenti di acquisto del prodotto La tecnica di prevenzione della sciamatura deve essere effettuata in primavera adottan. Acquisto nelle rivendite autorizzate do le seguenti strategie. Apicoltura Biologica S dare fogli cerei alle api per soddisfare la loro naturale tendenza a produrre cera. Costo indicativo Busta 35 g per 10 alveari euro 9 00 13 00 bilanciare la forza delle famiglie. Busta 175 g per 50 alveari euro 40 00 45 00 realizzare dei nuclei dividendo le colonie. Busta 350 g per 100 alveari euro 65 00 70 00 selezione delle regine non predisposte alla sciamatura. fonte FNOVI, 9 Benessere delle api la salute e il benessere generale delle colonie possono essere mi. gliorati e mantenuti con i seguenti accorgimenti,impiego dell affumicatore per ammansire le api. uso regolare dell escludi regina quando sono aggiunti i melari. evitare visite degli alveari durante la stagione invernale con il maltempo. o dopo il tramonto, garantire una quantit adeguata di scorte per gli alveari particolarmente importante. fornire cibo a sufficienza alle colonie molto giovani soprattutto durante l inverno e le. primavera particolarmente piovose, falciare le erbacce che impediscono alle api di avere accesso alle arnie. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI.
10 La raccolta del miele un miele di alta qualit pu essere ottenuto asportando i melari Allevamento delle api in autunno in questa fase l ispezione degli alveari e un trattamento. al momento giusto Questo infatti deve avvenire n troppo presto per evitare un eccessivo contro la varroa sono altamente raccomandati Durante la visita delle famiglie infatti si. contenuto d acqua nel miele n troppo tardi per evitare fenomeni di saccheggio L uso del porr particolare attenzione a verificare la presenza della regina e di una adeguata quantit. refrattometro pu essere di ausilio per verificare quando il miele effettivamente pronto di scorte Inoltre opportuno ridurre le famiglie su 4 5 favi si potrebbe approfittare di. per essere raccolto umidit inferiore al 18 Durante la raccolta dei melari importante questa operazione per allontanare i favi vecchi inserendo un diaframma Il trattamento. limitare l uso dell affumicatore utilizzare piuttosto l apiscampo e la spazzola per evitare autunnale antivarroa particolarmente importante dal momento in cui si sfrutta la minor. residui nel miele o odori non graditi al tempo stesso anche molto importante evitare quantit di covata tipica di questo periodo dell anno. qualsiasi contatto tra i melari ed il suolo o le polveri ad esempio durante il trasporto per Devono essere seguite le BPA specifiche per le visite degli alveari ed i trattamenti antivarroa. evitare la contaminazione del miele con spore del Clostridium botulinum Invernamento delle api dal momento che le api sono meno attive durante l inverno e. risentono molto delle basse temperature buona prassi evitare le visite degli alveari per. 11 Movimentazione alveari o sciami gli alveari o sciami assoggettati a movimentazione de non raffreddare le famiglie e rompere il glomere In caso di necessit alimentare le fami. vono essere sani e movimentati nel rispetto della disciplina igienico sanitaria del settore api glie deboli o con poche scorte. stico della Regione Lazio Delibera del 3 7 2013 n 159 Allegato VII del presente volume Anche in questa fase non ci sono pericoli rilevanti per la sicurezza del miele. Devono essere seguite le BPA specifiche per l invernamento degli alveari. 12 Formazione degli operatori la formazione degli operatori deve essere documentata e. devono essere previsti eventi formativi periodici sugli aspetti igienico sanitari e gestionali da Allevamento di nuclei e di sciami per acquistare nuclei e sciami importante ricorrere. adottare negli apiari e nei laboratori di smielatura a fornitori selezionati e verificare le condizioni sanitarie del materiale apistico che si ac. quista Il trattamento antivarroa di sciami raccolti opportuno ed possibile raggiungere. Individuazione dei pericoli un attivit acaricida quasi pari al 100 per l assenza di covata opercolata. Anche in questa fase non possibile rilevare rischi chimici per il miele. per la salubrit delle produzioni Devono essere seguite le BPA specifiche relative all acquisto gestione di nuclei e sciami. Per applicare nell allevamento delle api un criterio di analisi e prevenzione dei pericoli per. la sicurezza del miele prodotto come previsto dall articolo 9 e dal considerata 11 del Reg Allevamento delle api in primavera prima del posizionamento dei melari con la ripresa. CE N 852 2004 sull igiene dei prodotti alimentari opportuno suddividere nelle sotto primaverile opportuno realizzare una visita alle famiglie per verificare dopo il periodo. elencate fasi operative Figura 1 le attivit in apiario invernale le condizioni sanitarie delle api e la presenza della regina. In questa fase infatti molto importante una diagnosi precoce nei confronti della peste. L obiettivo quello di individuare i pericoli che possono insorgere in ogni fase operativa per americana e della peste europea al tempo stesso anche importante sostituire i telaini. poi focalizzare quale possa essere la migliore strategia per prevenirli Infatti anche se per vecchi con fogli cerei nuovi e sfruttare la tendenza naturale delle api in questo periodo a. la produzione primaria l applicazione di sistemi di autocontrollo con le procedure HACCP produrre cera Devono essere seguite le BPA specifiche relative alle visite primaverili. non obbligatoria il sistema HACCP se applicato in modo semplice e corretto la me. todologia pi esaustiva per implementare l autocontrollo in qualsiasi tipologia di azienda Allevamento delle api in presenza dei melari in questa fase tutti i trattamenti farmacolo. anche se in produzione primaria gici sono proibiti dal momento che rappresenta un punto di controllo critico CCP per. quanto riguarda i pericoli chimici, Allevamento delle api dopo la raccolta dei melari in questa fase importante realizzare i. trattamenti antivarroa per evitare una eccessiva infestazione degli alveari I rischi connessi alla Al fine di controllare questi ultimi devono essere individuati i seguenti limiti critici. contaminazione chimica del miele in conseguenza dei trattamenti antivarroa sono effettiva 1 per i farmaci senza un periodo di sospensione la fine del trattamento. mente non rilevanti in questa fase per la sicurezza del miele non essendo presenti i melari De 2 per i farmaci con un periodo di sospensione la fine del trattamento e del periodo di so. vono essere seguite le BPA specifiche per la raccolta dei melari ed i trattamenti antivarroa spensione. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. Per effettuare un monitoraggio su questo CCP sar necessario verificare subito prima del. Diagramma di flusso posizionamento dei melari,1 che i trattamenti non siano ancora in corso. dell allevamento apistico 2 che siano stati rispettati i tempi di sospensione quando presenti. per la produzione di miele 3 che siano stati allontanati gli eventuali supporti per esempio strisce spugnette etc. necessari alla applicazione del principio attivo,Quali azioni correttive si devono prevedere. 1 un ritardo del posizionamento dei melari fino a che i trattamenti farmacologici non ven. Allevamento delle api gano terminati, dopo la raccolta dei melari 2 un ritardo del posizionamento dei melari fino a che non sia trascorso il tempo di sospen.
3 l allontanamento degli eventuali supporti per esempio strisce spugnette etc necessari. Allevamento delle api alla applicazione del principio attivo. in autunno,Il sistema di registrazione dovrebbe prevedere. 1 un registro dei trattamenti in conformit con quanto previsto dal D L vo 193 06 e suc. Invernamento delle api e svernamento cessive modificazioni. 2 l annotazione delle azioni di monitoraggio realizzate verifica che non ci siano trattamenti. in corso e che siano stati allontanati eventuali supporti necessari alla applicazione dei prin. Allevamento cipi attivi, di nuclei e sciami 3 l annotazione delle date di posizionamento dei melari sugli alveari. 4 l annotazione delle azioni correttive adottate, Allevamento delle api in primavera Le procedure di verifica devono prevedere al momento della raccolta dei melari. prima del posizionamento dei melari 1 il controllo dei registri sopra elencati previsti dal sistema di registrazione. 2 il campionamento per la ricerca di residui nel miele del melario almeno da un melario. per apiario,Allevamento delle api, in presenza dei melari CCP chimico Raccolta dei melari il miele un alimento D Lvo 21 maggio 2004 n 179 che contiene. una elevata percentuale di zuccheri e di sostanze in grado di ostacolare la proliferazione. di batteri ed agenti patogeni per il consumatore, Questa fase rappresenta un potenziale CCP connesso al rischio microbiologico associato.
Raccolta dei melari a spore di Clostridium botulinum C botulinum Questo agente patogeno effettivamente. non pu moltiplicarsi o produrre tossine ma pu sopravvivere nel miele sotto forma di. spore Fortunatamente di raro riscontro Nei bambini con meno di un anno di et pu. causare il botulismo infantile che una malattia grave anche se caratterizzata da morta. lit molto bassa, Figura 1 Diagramma di flusso dell allevamento apistico. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. Il sistema di registrazione di questo CP Punto Critico preveder quindi. 1 la registrazione delle date di formazione per gli operatori. 2 la predisposizione di procedure standard per una appropriata raccolta dei melari al fine. di evitare contaminazioni con spore di C botulinum. Le procedure di verifica infine comporteranno almeno una volta all anno un controllo. in apiario per verificare che la raccolta dei melari sia effettuata secondo le procedure. Figura 3 Stoccaggio melari in cella refrigerata prima della smielatura. Figura 2 Stoccaggio di telaini da nido montati con foglio cereo su cui annotato l anno di produzione. Possono rappresentare fonti di contaminazione primaria del miele con spore di C. botulinum il polline il nettare sciroppi o candido che vengono somministrati alle api la. polvere l aria e la terra Tali fonti di contaminazione non possono essere controllate in. alcun modo, Le fonti secondarie di contaminazione del miele da spore di C botulinum invece. sono connesse alle attivit degli operatori quali il trasporto non protetto dei melari la. manipolazione scorretta durante la loro asportazione es poggiandoli al suolo il contatto. con indumenti non puliti etc Per quanto riguarda questo secondo tipo di contaminazioni. la fase di raccolta dei melari potrebbe apparire un CCP per le spore di C botulinum Ma a. causa della impraticabilit di un monitoraggio microbiologico durante le attivit apistiche. dovute ai costi elevati delle analisi e la bassa probabilit di riscontrare il patogeno questo. pericolo pu essere prevenuto solamente attraverso l applicazione delle BPA e programmi. di formazione specifici per gli operatori,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI, Parte II Il sistema di autocontrollo I requisiti strutturali per i laboratori di smielatura.
con registrazione semplificata, in fase di smielatura Secondo la normativa Regionale ai fini della registrazione i locali dovranno possedere i. Nel 2004 la Commissione Europea ha adottato il cos detto pacchetto igiene ovverosia seguenti requisiti. un insieme di normative comunitarie costituite da diversi regolamenti con l obiettivo di I locali destinati alle operazioni di smielatura confezionamento e deposito dei prodotti. rivedere e coordinare la legislazione in materia di igiene degli alimenti dell alveare devono. Tra questi sono degni di nota per l argomento trattato in questo testo il 1 essere ben areati ed illuminati nonch mantenuti puliti in modo tale da evitare rischi. Regolamento CE N 852 2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile di contaminazione in particolare da parte di insetti e di animali infestanti. 2004 sull igiene dei prodotti alimentari 2 essere disponibili appropriate attrezzature per mantenere un adeguata igiene personale. Regolamento CE N 853 2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile deve essere presente un servizio igienico non necessariamente contiguo al laboratorio. 2004 del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti Durante le operazioni di smielatura e di confezionamento non devono essere presenti. di origine animale mobili o altre strutture o materiali non lavabili e disinfettabili. Il locale utilizzato per la smielatura ed il confezionamento potr essere adibito anche. 1 La registrazione semplificata per gli apicoltori al deposito del miele confezionato delle attrezzature e dei melari durante la stagione. invernale nonch all attivit di vendita purch le attivit siano effettuate in tempi diversi. che possiedono fino a 50 alveari ed a conclusione di ogni precedente operazione. Le aziende apistiche della Regione Lazio possano rientrare nell iter autorizzativo Le superfici di lavoro devono essere in buone condizioni facili da pulire e se necessario. semplificato per i laboratori di smielatura purch non posseggano pi di 50 alveari da disinfettare a tal fine si richiedono materiali lisci lavabili resistenti alla corrosione e. secondo quanto previsto nelle Linee guida per la registrazione ed il controllo ufficiale non tossici a meno che gli operatori alimentari non dimostrino all autorit competente. del laboratori di smielatura che non rientrano nel campo di applicazione del regolamento che altri materiali utilizzati sono adatti allo scopo. CE n 852 2004 Delibera n 159 del 3 7 2013 Sezione 3 Tutte le attrezzature mobili ed utensili devono essere mantenuti in perfette condizioni di. L iter autorizzativo prevede pulizia e di manutenzione. 1 registrare l attivit di smielatura e confezionamento presso il Servizio Veterinario della. Asl competente per territorio mediante la compilazione di una notifica di registrazione Le attrezzature e gli utensili destinati alla smielatura ed al confezionamento del miele. Allegato X 3 in cui viene anche fatta la Comunicazione di inizio di attivit annuale con disopercolatori smielatori decantatori ecc devono essere in materiale idoneo a venire. i giorni di impiego dei locali di smielatura da compilarsi ogni anno per consentire ai in contatto con gli alimenti e con caratteristiche tali da permettere una facile pulizia. Servizi Veterinari lo svolgimento della vigilanza Nei locali di lavorazione non devono essere presenti detersivi disinfettanti o altri prodotti. 2 Allegare infine alla notifica di registrazione una procedura di corretta prassi che potrebbero comunque alterare o contaminare il miele. operativa in materia di igiene che verr applicata nell ambito della attivit di apicoltore Devono essere presenti procedure scritte per la pulizia e se necessario la disinfezione. dall allevamento delle api alla produzione di alimenti Tale procedura deve consentire di degli strumenti di lavoro e dei locali Devono essere adottate le regole base di igiene. individuare controllare e rimuovere i pericoli per la salute dei consumatori A tal fine Deve inoltre essere disponibile acqua potabile calda e o fredda. bene tener presente a livello di allevamento delle api I prodotti alimentari devono essere collocati in modo da evitare per quanto ragionevolmente. possibile i rischi di contaminazione, Il miele confezionato i barattoli e gli altri contenitori vuoti ed i melari devono essere. Scheda 10 della Delibera n 159 del 3 7 2013 depositati in locali facilmente pulibili e mantenuti in buone condizioni igieniche. QUADERNI DI ZOOPROFILASSI,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI. l operatore deve seguire a livello della produzione primaria e delle operazioni associate. la procedura da lui descritta nel suo piano di autocontrollo anche con l aiuto di manuali di. corretta prassi igienica ai fini del controllo dei rischi In altre parole le procedure descritte. dovrebbero contenere informazioni adeguate sui pericoli che possono insorgere nella. produzione primaria e nelle operazioni associate e sulle azioni di controllo dei pericoli. 2 La registrazione per gli apicoltori che possiedono. pi di 50 alveari, Nella regione Lazio ai sensi della Determina n 1948 del 1 6 2007 gli apicoltori che possiedono. pi di 50 alveari OSA devono effettuare la registrazione della propria attivit di smielatura. con la usuale procedura eseguita ai sensi del Regolamento 852 2004 che viene di seguito. riportato per le parti di competenza vedi Appendice normativa quindi necessario che. l Operatore del Settore Alimentare OSA effettui una Segnalazione Certificata di Inizio. Attivit SCIA da presentare al Comune di appartenenza Allegato VIII allegando. una relazione tecnica sulle caratteristiche degli impianti e del ciclo produttivo. una relazione tecnica sull eventuale impianto di aerazione firmata e timbrata da un. professionista abilitato e iscritto al relativo Albo. una piantina planimetrica scala 1 50 o 1 100 dei locali ove si svolge l attivit firmata da un. Figura 4 Linea automatica di smielatura veduta parziale tecnico abilitato. una attestazione di versamento ai Servizi Veterinari della ASL. L apicoltore dal canto suo dovr garantire una copia del documento di riconoscimento in corso di validit. La regolare manutenzione con programmi ad hoc e pulizia procedure di pulizia delle. attrezzature e delle strutture mobili o temporanee e degli utensili. I requisiti dei laboratori di smielatura,di conoscere le procedure previste.
la lotta agli animali infestanti per gli apicoltori che posseggono pi di 50 alveari. che i prodotti per la pulizia ed i disinfettanti sia conservati in luoghi idonei. la protezione dei prodotti o degli alimenti destinati alle api da contaminazioni chimiche I requisiti strutturali di un laboratorio di smielatura sono definiti dalla legislazione europea. fisiche biologiche da parassiti animali ed insetti ed in particolare dal Regolamento CE 852 del 2004 Tale normativa stabilisce le norme. il controllo delle malattie delle api mediante l applicazione delle BPA igieniche generali di tutti i prodotti alimentare ed quindi rivolto a tutti gli Operatori. la buona salute e la formazione del personale addetto alla manipolazione del Settore Alimentare OSA a prescindere dall alimento che producono o dal loro ruolo. dei prodotti dell alveare nella filiera alimentare I requisiti igienici che gli OSA devono rispettare per quanto. Inoltre riguarda i locali di produzione le attrezzature il trasporto degli alimenti il personale. il miele confezionato deve essere etichettato ai sensi della normativa vigente i rifiuti e il confezionamento. vedi parte III Negli allegati sono riportate le caratteristiche strutturali e funzionali minime che un qualsiasi. deve essere garantita la tracciabilit mediante attribuzione del numero di lotto e devono impianto destinato alla produzione di alimenti quindi anche un laboratorio di smielatura. essere descritte le procedure di ritiro e richiamo del miele dal mercato in caso di non deve possedere per garantire l igiene del processo produttivo e la sicurezza alimentare del. conformit prodotto finito,QUADERNI DI ZOOPROFILASSI.


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